My feminism

It took me years to put together a vision, a thought. A way to decipher and codify that feeling, that feeling of never being enough. Never smart enough, fast enough, or just beautiful enough. The pieces that helped me understand came separately, and I had to collect them and put them back together. A book, a video, a friend, that opens your eyes.
I here have tried to collect them to help all women to love each other, to free themselves from the brakes of society that tells us how we must be, to control ourselves, once again, and tame ourselves. No, it's time to open our eyes and see how unique, powerful, and fantastic we are. 


Who cooked the last supper?

Rosalind Miles

"Men dominate history because they write it. Women’s vital part in the shaping of the world has been consistently undervalued or ignored."

And then Rosalind Miles came :)

Streghe

Mona Cholllet

«Mona Chollet racconta come una parola infamante sia diventata il simbolo delle donne che lottano contro il dominio maschile.» - Le Monde

Se vuoi diventare madre in Italia devi essere pronta a rinunciare alla tua libertà

Lucia brandoli

"...Sempre secondo le rilevazioni Istat il tasso di occupazione delle madri di età compresa tra i 25 e i 54 anni è del 57%, a fronte dell’89,3% dei padri; quello delle donne senza figli coabitanti è invece del 72,1%. Inoltre risulta che l’11% delle donne con almeno un figlio non abbia mai lavorato per seguire la famiglia, il 3,7% rispetto alla media europea, e questa scelta risulta spesso tutt’altro che serena. E come al solito c’è un grande divario tra Nord e Sud. “Nel 2018,” dichiara Setti, “le donne che hanno dato le dimissioni sono state 30.672, la maggior parte per l’impossibilità di conciliare lavoro e figli. Quelle che restano in azienda, spesso rinunciano alla prole. Il 57% delle dirigenti, infatti, non ha figli, contro il 25% dei colleghi. In Italia, scrive Setti, lo stato dà solo il 2% del Pil alle famiglie, contro il 4% della Francia ad esempio. Ma allo stato fa comodo avere le donne a casa, perché creare asili e case di riposo costa, mentre il lavoro di cura casalingo è gratuito”

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