quasi finita

(english below) Siamo quasi alla fine. E’ difficile dire come mi sento, difficile immaginare come sara’ quando mi ritrovero’ da sola, di nuovo, nella mia grigia Colonia, col freddo e l’inverno che odio con tutta me stessa. Senza gente intorno, dopo 40 giorni di convivenza con tante persone. Sola, dopo che qui, da sola, non sei mai. Non sento nessuna voglia di tornare a casa. Mi sento a mio agio in questo tempo sospeso, fuori dal tempo, dove sembra che al di fuori di qui non succeda niente, e il mondo rimanga fermo. O forse siamo noi. E’ per noi che il tempo si e’ fermato. Non si invecchia,...

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Catching rain

(english below) Di colpo, il tempo ha cominciato a correre che neanche I cento metri piani di Usain Bolt. Ha galoppato problemi e drammi, cadenzato discussioni e litigi, vegliato nelle notti passate alla caccia della pioggia. Rallentava solo nelle mie notti sul ponte della nave, a chiaccherare con l’ufficiale di bordo di turno. Se ci penso, faccio ancora fatica a crederci. Fa tutto parte, in qualche modo, di un mondo immaginario, con una sua aura di mistero. Il ponte della nave, il posto dove si siede il capitano, e tutti i monitor e i mille sensori. Qualcosa di inarrivabile, di mitico. Ma...

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I marinai del 2020

(english version below, translated with deep-l free software) Come ve li immaginate, voi, I marinai nel 2020? Io non volevo credere allo stereotipo classico, degli uomini nerboruti, grandi come armadi, forti, e pieni di tatuaggi. E invece. Invece. A bordo di questa nave, i membri dell’equipaggio che ho conosciuto sono quasi tutti alti due volte me, fortissimi, grossissimi, e col tatuaggio sul polpaccio che e’ grande quanto una mia coscia. E cosi’, all’inizio per lo meno, li guardi un po’ titubante, incerta, e anche ritrosa. Li vedi, la sera fuori sul ponte magari a parlare in tedesco tra...

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Rotola, rantola e sputa

Non dormo. Come potrei del resto, sono le otto. Sono stesa nel letto e sotto di me, intorno a me, il mare sbatte, rantola e sputa. Sento la forza dell’acqua schiantarsi sul guscio di questa nave, immagino la spuma, ondeggio. E poi i rumori. I cigolii, il ronzio intenso del motore che issa lo strumento che gli oceanografi usano per campionare le acque piu’ profonde. Un motorino che ad alte frequenze tira, e tira, finche’ quell’insieme di cilindri metallici e strumentazione non riemerge pieno di campioni di acqua prelevati a varie profondita’ da qui a 2000 e passa metri sotto di noi. Mi rotolo...

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